Lo scopo di questa sezione

L'obiettivo che si prefigge questa sezione e' di dare alcune informazioni sintetiche e principali a chi e' entrato o sta per entrare in contatto con un Pastore Tedesco, il cane per eccellenza, la razza piu' amata e diffusa.

Cosa ci trovi

In queste pagine troverai informazioni ed immagini esplicative relative soltanto a dati oggettivi, un aiuto semplice e senza pretese teso soltanto ad evitarti alcuni errori e a stimolare in te riflessioni che potrebbero risultare utili nel rapporto col tuo amico Pastore Tedesco ancora prima di entrarci in contatto.

Chi scrive

Tutto quanto leggerai in queste pagine e' scritto da me Maurizio Cironi in qualita' di appassionato del Pastore Tedesco ed allevatore amatoriale esclusivamente di Pastore Tedesco, titolare di affisso riconosciuto da Enci e Fci col nome "L'Aquila del Sirente".
Puoi contattarmi all'indirizzo mauriziocironi@gmail.com per ogni informazione.

Cosa sono Enci Fci Sas Sv Wusv

Sono le sigle degli enti e associazioni che gestiscono la razza alla quale sei interessato.

E.N.C.I. Ente Nazionale Cinofilia Italiana - Ente ufficiale che detiene e gestisce i registri delle razze per l'Italia, unica entita' autorizzata ad emettere documenti come il pedigree, e deputata alla ufficializzazione delle esposizioni, raduni, gare, competizioni, prove di lavoro, ed alla conseguente omologazione dei risultati.

F.C.I. Federation Cynologique Internationale - Con sede in Belgio, e' la federazione cinologica internazionale che coordina le entita' nazionali come la nostra Enci o la tedesca VDH.

S.A.S. Societa' Amatori Schaferhunde - associazione nazionale ufficiale per l'Italia per la promozione la tutela e diffusione della razza cane da Pastore Tedesco, Schafer in tedesco significa "pastore" e Hunde significa "cane".

S.V. Verein fur Deutsche Schaferhunde - Associazione ufficiale tedesca per la razza da loro creata.

W.U.S.V. Weltunion der Schaferhundvereine - Entita' internazionale che riunisce le associazioni dedicate al Pastore Tedesco.

Il pedigree italiano

L'unico modo per un cane nato in Italia di essere un Pastore Tedesco e' di avere il pedigree regolarmente emesso dall'Enci.
Non dare nessun credito a chi ti dice che il tuo cucciolo e' di razza anche se non ha il pedigree ma i suoi genitori lo hanno, e diffida ancor piu' di chi afferma che per essere di razza basta che almeno uno dei due genitori lo sia.

Se ti viene proposto un cucciolo al quale il pedigree non verra' mai fatto, ma del quale ti vengono consegnate copie dei certificati dei genitori, se sei sicuro di poter dare fiducia a chi te lo sta vendendo e se la motivazione per la quale il cucciolo non viene iscritto all'Enci e' valida, puoi decidere di prendere un cane che sara' nei fatti di razza perche' figlio di due veri Pastori Tedeschi, ma che non avendo un suo pedigree non sara' ufficialmente altro che un meticcio che non potra' mai figurare genitore di razza.

Motivazioni valide per non iscrivere un cucciolo che potrebbe invece essere iscritto perche' figlio di due cani con pedigree, sono solo di ordine economico o di selezione, ossia decidere in partenza che il cucciolo non dovra' far parte comunque di una riproduzione selezionata, per difetti di una certa importanza o per mancanza di intenzione da parte di chi l'ha fatto nascere.

E' perfettamente normale che chi registra la nascita di una cucciolata tardi qualche mese a consegnarti il pedigree promesso, perche' ci sono tre mesi di tempo dalla nascita per effettuare l'iscrizione, e l'Enci impiega qualche mese ad emettere e spedire i certificati di iscrizione al registro delle origini, che sono appunto i pedigree, di cui qui sotto puoi vederne l'aspetto.

Sulla facciata del pedigree dell'immagine esempio, sono visibili degli elementi che non troverai inizialmente sul certificato del tuo cucciolo perche' vengono apposti in momenti successivi, il triangolino con una piccola "a" in mezzo sta ad indicare che il cane intestatario del pedigree ha ricevuto l'esenzione dalla displasia comprovata ad un anno almeno di eta' mediante radiografia e analisi ufficializzata da chi preposto a farlo, il timbro del prelievo DNA indica che l'esemplare e' stato sottoposto al controllo genetico di accertamento parentale, il piccolo timbro sul bordo in alto indica la data della selezione alla quale e' stato sottoposto. Ti invito a memorizzare che sul pedigree vengono riportati due diversi timbri, quel triangolino con la piccola "a" sulla facciata che indica l'esenzione in senso generale, e un timbro specifico che indica il grado di esenzione o di non esenzione, collocato all'interno, che esamineremo piu' avanti analizzando il certificato.

Osservando la foto qui sopra a destra trovi la zona con i dati del cane al quale il certificato si riferisce, vediamo i vari elementi.
Gruppo: deve esserci "Cani da Pastore e Bovari (esclusi Bovari Svizzeri)" che corrisponde al gruppo 1 nella classificazione Enci
Al Numero: ci trovi il codice univoco ROI (Registro Origini Italiano) e luogo e data di emissione del pedigree
Nome del cane: solo una parola, ad esempio "Chia" senza affisso, oppure con l'affisso tipo "Boss dell'Aquila del Sirente"
Nato il: data di nascita dichiarata da chi ha iscritto la cucciolata
Sesso: "Maschio" oppure "Femmina"
Di razza: deve esserci scritto "Pastore Tedesco" e nient'altro
Marcatura: puo' esserci il tatuaggio provinciale Enci o quello dell'affisso, oppure il codice del microchip
Mantello: puo' essere nero-focato o grigio-focato o grigio o nero
Allevatore: ci sono il codice attribuito Enci e i dati anagrafici di chi ha iscritto la cucciolata
Al di sotto della zona fin qui descritta c'e' la parte dedicata alla genealogia che devi leggere per colonne verticali genitori nonni bisnonni trisnonni, ti invito a non farti gettare fumo negli occhi con il fatto che il tuo cucciolo ha parenti tedeschi, non c'e' nulla di sensazionale in questo, troverai piu' avanti lungo queste pagine come farti dimostrare il valore del cucciolo che acquisti. Analizziamo adesso altre cose che trovi all'interno del pedigree.

La zona col pallino verde e' molto importante perche' indica in modo inopinabile chi e' intestatario Enci del cane, se in questa zona collocata in fondo al certificato per quasi tutta l'ampiezza non c'e' nessuna scritta ne' timbri, per l'Enci il proprietario del cane e' colui che ha allevato la cucciolata, quindi la persona scritta nella riga in alto alla voce "Allevatore". Nella zona in basso ci sono alcune righe per i passaggi di proprieta' che non hanno alcun valore in assenza del timbro e firma della delegazione Enci che vidima il suddetto cambio di proprietario, puo' capitare che l'allevatore consegni il pedigree apponendo soltanto la propria firma nella riga del passaggio delegando al nuovo proprietario il riempimento degli altri campi e l'effettuazione presso l'ufficio Enci della omologazione e relativo pagamento dei diritti.

Il lungo numero indicato dal pallino arancione certifica che il cane e' stato sottoposto al controllo delle sue origini genetiche, in sostanza e' garantito che i genitori indicati nel pedigree sono effettivamente quelli reali, in sua assenza devi considerare che la veridicita' della genetica del tuo cucciolo e' completamente affidata all'onesta' dell'allevatore che ha dichiarato i dati al momento dell'iscrizione della cucciolata.

Il pallino bianco ti indica dove viene incollato l'adesivo con il codice a barre univoco del microchip se il cucciolo e' stato registrato presso l'anagrafe canina ed ha quindi nel collo il piccolo microchip iniettatogli in modo indolore a livello sottocutaneo.

Il pallino giallo ti mostra come nella zona riservata alle "Note" viene posto il timbro esplicativo del risultato del controllo radiografico per la ricerca sulla displasia dell'anca, nell'immagine trovi due esempi di come possano essere questi timbri, la cosa non e' importante quando prendi il cucciolo perche' devi sottoporre il tuo cane a questo controllo solo dopo che avra' compiuto un anno, perche' solo allora lo sviluppo scheletrico sara' al giusto stadio, e quindi il pedigree che ti arrivera' non avra' alcuno di questi timbri, diventa importante invece nel momento in cui farai questo necessario controllo e ti verra' dato un responso che devi saper capire. E' possibile effettuare radiografie preventive non ufficiali prima dei quattro mesi se si notano problemi alle zampe, e intorno ai sette mesi in via generale per essere tranquilli e far fare una congrua attivitą fisica al cucciolo.

Il pallino rosso ti mostra la zona in basso a destra dell'interno del certificato dove trovi una legenda che informa su come interpetrare le lettere dalla "A" alla "V" che possono essere presenti li' sopra in corrispondenza di ciascuna riga relativa ad ognuno dei 30 cani (2 genitori + 4 nonni + 8 bisnonni + 16 trisnonni) presenti nella genealogia. Ti invito pero' a considerare che a causa di un non completo interfacciamento tra enti e associazioni i dati esplicitati nelle colonne campioni/titoli sono spesso nei fatti molto incomplete.
E' pero' importante che tu capisca invece come leggere il responso del controllo della displasia-HD e memorizzare le codifiche:
Esenzione a livello di perfezione: R = HD.A - "A normale"
Esenzione con anche quasi perfette: S = HD.B - "B quasi normale"
Esenzione a livello di sufficienza: T = HD.C - "C ancora ammesso"
Non Esenzione per displasia non grave: HD.D - "D"
Non Esenzione per displasia grave: HD.E - "E"
Solo nel caso dei primi tre livelli (A-B-C) verra' apposto sulla facciata il timbro del triangolino con la "a" al centro.

I libretti veterinari

Con ogni probabilita' insieme al tuo cucciolo ti verra' consegnato il suo libretto veterinario, anche detto "delle vaccinazioni" o definito con altre locuzioni simili, la cosa molto importante e' che tu abbia ben chiara la differenza tra il pedigree e il libretto nel quale i veterinari annotano le vaccinazioni effettuate.
Qui sotto ti mostro degli esempi che spero riescano a farti avere un'idea

Come vedi anche qui sono riportati dei dati ma questi libretti non hanno nessun valore ufficiale, non attestano l'identita' del cane, non sostituiscono in niente il pedigree, non rendono il loro intestatario proprietario del cane. L'unico reale valore che hanno e' di carattere veterinario, perche' portano nel loro interno timbri e firme dei veterinari che hanno agito sul cane, e le etichette adesive dei vaccini iniettati alle varie date. Personalmente ti invito ad apprezzare l'allevatore che nel consegnarti il cucciolo ti consegna anche il suo libretto veterinario mostrandoti le vaccinazioni effettuate, la data fissata per la prossima, e le sverminazioni che al tuo cucciolo sono state fatte e con quale antielmintico. Apprezza e fai tesoro anche delle raccomandazioni che ti verranno fatte, e quando andrai dal tuo veterinario di fiducia non dimenticare di portargli questo libretto, e' importante per partire bene.

Da chi comprare il tuo cucciolo

Sono solo tre le possibilita' che hai di entrare in possesso del tuo cucciolo di Pastore Tedesco e sono molto diverse tra loro, quello che cerchero' di fare e' invitarti a ragionare sulle differenze e sulle probabili conseguenze

Presso un negozio di animali
Non voglio di certo fare affermazioni negative nei confronti dei negozianti che dedicano la loro vita agli animali attraverso una attivita' imprenditoriale, pero' purtroppo non e' sempre la passione a muovere le persone percio' vorrei farti notare che comprando un cucciolo in un negozio che non sia di tua completa fiducia ti esponi al rischio di capitare a far parte della disonesta catena di importatori di cuccioli da paesi che producono quantita' a costi bassissimi tralasciando completamente la qualita' allevatoriale e sopratutto trascurando completamente la salute dei cani, portandoti a risparmiare molto sul costo di acquisto per poi spendere moltissimo in cure veterinarie. Un altro fattore da non trascurare e' di ordine economico in quanto le logiche commerciali creano la ovvia necessita' di un ricarico economico, a volte notevole, nel passaggio dall'allevamento al negoziante, prima di arrivare a te. Inoltre non farti commuovere dal cucciolo tenuto per giorni dentro gabbiette o vetrine magari in cattive condizioni igieniche, comprandolo farai pensare al negoziante che il sistema funziona, piuttosto interessa le autoritą competenti.

Da una persona che ha fatto una cucciolata
La seconda possibilita' che hai e' di prendere un cucciolo da un amico che ha una femmina e l'ha fatta accoppiare, magari con il solo scopo di prevenire le malattie che potrebbero insorgere nelle femmine che mai partoriscono (argomentazione sulla quale i veterinari non sono tutti concordi), oppure tramite inserzione di uno sconosciuto che allo stesso modo ha prodotto una sua cucciolata senza essere allevatore, magari soltanto per recuperare un po' di soldi vendendo i piccoli a costo alquanto basso. Vediamo i pro e i contro che questa scelta comporta. Va subito detto che con molte probabilita' sia la femmina che i suoi cuccioli in questi casi vengono seguiti, accuditi e tenuti nella massima considerazione dai proprietari e dal loro veterinario, per tutto il tempo della gestazione e fino allo svezzamento, anche se non se ne puo' essere certi, per cui e' probabile che il tuo cucciolo sia in linea di massima un cane ben tenuto e anche molto ben socializzato nei contatti con gli umani. Di contro questo tipo di scelta espone al frequente rischio di scoprire troppo tardi di aver pagato poco o nulla un cucciolo che vale poco o nulla, sia in senso morfologico-estetico che di salute genetica. Il problema sta nel fatto che chi non e' allevatore non sa leggere nella morfologia dei vari esemplari che vengono accoppiati cosa dall'accoppiamento verra' prodotto, certo a uno o due mesi qualunque cucciolo e' meraviglioso e tenerissimo, ma dopo pochissimi mesi inizia ad assumere l'aspetto che manterra' per altri 10-15 anni, e se non sara' il fiero Pastore Tedesco che avevi in mente non potrai prendertela con nessuno. Inoltre chi non alleva non conosce a fondo tutti i problemi genetici che esistono nei cani e nelle specifiche razze, anzi spesso ne e' completamente all'oscuro, per cui esiste il rischio di scoprire troppo tardi di aver scelto un cucciolo appartenente ad una linea genetica lungo la quale non e' stato fatto alcun lavoro di prevenzione delle malattie e delle tare caratteriali.

Da un allevatore
La terza possibilita' e' di cercare il tuo cucciolo presso gli allevatori della razza. Questa scelta ha l'innegabile vantaggio di presupporre che il livello del cucciolo che compri sara' con ogni probabilita' adeguato alle tue aspettative e che avrai a che fare con qualcuno che sapra' valutare ogni aspetto della razza e di ogni cosa sapra' darti parere e indicazione, pero' questa scelta ha l'altrettanto innegabile svantaggio di porti davanti ad un'ampia scelta di nomi sui quali sentirai dire molte cose contraddittorie e sulle quali non sapresti quale metro di valutazione usare, in due parole troppa scelta e nessuna fiducia. Questa situazione e' generata dalla grande diffusione del Pastore Tedesco e dal fatto che la cultura cinofila nel nostro paese non ha una grande diffusione di massa. Quando girerai i vari allevamenti prima di tutto ti consiglio di porre immediata attenzione alla motivazione che spinge ad allevare, cerca subito di percepire se hai a che fare con un appassionato amante del Pastore Tedesco o con uno che sta cercando di fare soldi con i cani e gli interessa trattare la razza che piu' viene richiesta in quel momento.
Gli allevatori si dividono in professionali e amatoriali, il termine "sportivo" e' valido per entrambi e indica l'allevatore che partecipa alle competizioni, la differenza sostanziale sta nel fatto che il professionale e' un imprenditore che ha fatto dell'allevamento la fonte del proprio sostentamento e fiscalmente e' inquadrato come imprenditore agricolo, l'amatoriale e' colui che vive di una attivita' diversa dalla cinofilia e ha accettato le limitazioni che fiscalmente vengono imposte per legge, quali il non poter avere piu' di 4 femmine fattrici e non poter iscrivere piu' di 29 cuccioli per anno solare. Per ciascuno dei due tipi di allevatore puo' subentrare il riconoscimento di un affisso ufficiale da parte dell'Enci e della Fci, che dipende non dalla professionalita' ma dalla dimostrazione di aver intrapreso un cammino allevatoriale continuo e non improvvisato, e di avere la capacita' di produrre cuccioli secondo dei criteri ben stabiliti. Considera che nella fase in cui l'allevatore cerca di ottenere l'affisso potrebbe venderti degli ottimi cuccioli che non avranno l'affisso nel loro pedigree, sta a te in questi casi intuire la serieta' di chi hai davanti.
Cercare un cucciolo presso un allevatore significa partire dal presupposto di pagarlo, usualmente meno di quanto chiede un negozio e piu' di quanto chiede la persona che ha improvvisato una cucciolata a casa, ma devi sempre tenere ben presente che i soldi che dai all'allevatore entrano in un circuito di entrate e uscite che consentono agli allevatori stessi di fare investimenti per cercare di migliorare sempre di piu' la razza che tanto ti piace, nell'estetica ma sopratutto nella salute e nel carattere.

Il valore del tuo cucciolo

Se non hai conoscenze specifiche della razza chi ti sta vendendo il cucciolo se ne accorgera' e potrebbe succedere che cerchi di farti credere cose non del tutto vere per chiederti piu' soldi. Un consiglio semplice e pratico che mi sento di darti e' quello di recarti agli incontri con chi ha cucciolate vestito con abiti vecchi e molto semplici, e possibilmente guidando un automobile di basso livello, non hai idea di come in alcune situazioni possa cambiare il prezzo del tuo cucciolo sulla base del livello apparente della tua ricchezza! Quando un Pastore Tedesco ha pochissimi mesi quello che ti puo' dare il senso del suo valore sono i suoi genitori, e' la sua appartenenza genetica a costituire le premesse della sua qualita' sia estetica che caratteriale. Se prenderai il tuo cucciolo da un allevatore e lo vuoi prendere di buon livello per cui figlio di cani competitivi, puoi semplicemente chiedere di vedere i libretti delle qualifiche Enci dei genitori che devono avere questo aspetto

In questi libretti ufficiali vengono annotati e controfirmati i passaggi della carriera agonistica di ogni esemplare, i suoi risultati nelle esposizioni Enci e in quelle della Sas, se ha superato con successo le prove di lavoro che vengono chiamati "brevetti" nelle quali il cane deve saper seguire una pista olfattiva, dimostrare grande addestrabilita', e difendere il proprio umano

Sul libretto in apposita pagina vengono registate tutte le relative informazioni se il cane ha ottenuto la selezione per la riproduzione che e' l'atto finale che riassume l'esenzione da displasia, la capacita' di resistere alla fatica, un ottimo carattere e delle valide qualita' estetico-morfologiche.

L'Alimentazione

Su questo argomento c'e' moltissimo da dire ma quasi tutto molto opinabile, per questo limitero' il discorso a poche cose certe. Se il tuo cucciolo proviene da un allevamento serio sicuramente avrai dall'allevatore le indicazioni su come completare lo svezzamento e su come regolarti per l'alimentazione, ti consiglio di iniziare seguendo i consigli avuti senza modificare bruscamente le abitudini fin li' consolidate per il tuo piccolo amico, poi man mano puoi personalizzare le sue abitudini, ricordandoti pero' una cosa fondamentale che quando introduci delle modifiche devi farlo in modo graduale miscelando nell'arco di 4-5 giorni gli alimenti vecchi e quelli nuovi, altrimenti il tuo cucciolo ne soffrira'. Sulla scelta tra cucinato fresco o alimentazione secca tipo mangime a crocchette puoi ragionare e valutare i pro e i contro, mi sento di dirti soltanto di non fare tanti cambiamenti per provare quale mangime va meglio, il tuo cucciolo ha un grande bisogno di crescere bene, se nei pochi mesi dello sviluppo piu' delicato gli cambi continuamente alimentazione ti troverai alla fine ad avergli soltanto rovinato la crescita, ti consiglio di scegliere un mangime di alta qualita' e di accertate origini e restare fedele a quello per tutto il primo anno di vita, poi potrai fare esperimenti e cambiamenti se li riterrai necessari. Un tipico problema del neo-proprietario di cucciolo e' il farsi commuovere dal fatto che il cucciolo "preferisce" la carne in scatola e non gli piacciono le crocchette, credimi e' un atteggiamento sbagliato, insisti a dare al tuo cucciolo la ciotola con il mangime e a toglierla dopo 10-20 minuti, che lui abbia mangiato oppure no, vedrai che non muore di fame e prima o poi iniziera' a mangiare con gusto come fanno milioni di cuccioli, e inoltre non farti influenzare dalla tua mentalita' di umano che non apprezza la ripetitivita', per i cani e' vero il contrario, non c'e' nulla di piu' rassicurante della stessa identica ciotola piena delle stesse identiche cose tutti i giorni. Mi raccomando tieni sempre ben pulita la ciotola con l'acqua e non fargliela mancare mai fresca, e' una cosa importante per la sua salute. Abbi pazienza lungo il primo anno nel dargli da mangiare in tre razioni al giorno fino a 6-7 mesi e in due fino ad un anno, poi pasto unico la sera appena prima di andare a dormire.



mauriziocironi@gmail.com